Travacò si presenta: ''Una terra tra i fiumi''

''Una terra tra i fiumi''

 

 
Il territorio di Travacò Siccomario è molto particolare. E? un grande cuneo alla confluenza di due fiumi importanti, il Po ed il Ticino. Due fiumi con anime tra loro profondamente diverse: il Po possente e torbido per i fondali terrosi; il Ticino agile, nervoso, ghiaioso ed azzurrissimo grazie ai ciottoli del suo letto.
A Travacò Siccomario si celebra il matrimonio tra questi due grandi fiumi che nel loro incessante divenire si fondono in un unico, maestoso e solenne corso d?acqua.
 
Ma a questa già eccezionale particolarità se ne aggiungono altre. Una rete continua di corsi d?acqua minori, dal Gravellone, alla Rotta, al Canal Morto delineano i restanti confini del Siccomario, storicamente inteso, facendo di Travacò una sorta di isola nel cuore della Pianura Padana.
 

 
L?elemento acqua assume dunque qui una valenza primaria avendo modellato il territorio, avendone condizionato nel tempo l?economia, avendo scandito i ritmi di vita legati essenzialmente alla terra ed ai cicli della natura e, in ultima istanza, avendo contribuito alla tutela e conservazione del territorio. Travacò sarebbe impensabile senza i suoi fiumi ed è grazie ad essi e ad una trentennale politica di tutela del territorio che oggi si possono coltivare rosei sogni per il suo futuro.
 
Ma il fiume, grande e generoso dispensatore di vita, può a volte mostrare un suo volto terribile. In un costante rapporto di amore e di rispetto gli abitanti del Siccomario hanno anche realizzato possenti opere di difesa, quegli argini verdi che oggi sono un costante ed armonioso punto di riferimento visivo del paesaggio